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WATSU® IN RIABILITAZIONE



Il WATSU® può essere considerata una “terapia acquatica  motoriamente passiva e globale”; globale, come del resto tutto in acqua per la sua tridimensionalità; l’acqua avvolge, passa ovunque, ti sostiene, ti copre; globale  perché non tiene conto solo degli effetti fisici ma, soprattutto, lavora sugli aspetti psico/relazionale del soggetto.

Il WATSU®, insieme all’ambiente microgravitazionale  dell’acqua temperata (34°C- 35°C),  permette  un aumento della soglia di dolorabilità, aumento della flessibilità vertebrale e delle fasce muscolari posturali, favorendo un miglior allineamento corporeo. Lo stretching, gli stiramenti  e il micromassaggio continuo, grazie al movimento e  alla resistenza che l’acqua dà,  promuovono la mobilizzazione delle articolazioni, il rilassamento e l’allungamento/flessione delle fascie muscolari inibendo l’ipertono patologico.

La ritmica, lenta rotazione della testa (e dell’apparato dei canali semicircolari dell’orecchio interno), del tronco e degli arti, promuovono l’integrazione dei riflessi di tonicità, stimolando così la reazione di raddrizzamento necessaria a mantenere la postura seduta o eretta, obiettivi primari di qualsiasi metodica neuro riabilitativa.

Con il WATSU® il soggetto assorbe una quantità sorprendente di informazioni e stimoli; le percezioni sensoriali sono uno stimolo per un migliore sviluppo cognitivo: si re-impara ad aver fiducia nell’altro, ma soprattutto in sé stessi, si comincia a gestire le proprie emozioni e quindi il proprio comportamento, si sta “empaticamente vicini”, insieme; si usano posture nuove, diverse per stare a galla o in equilibrio, si scopre un corpo flessibile con abilità nuove in un fluire nell’acqua; si riscopre il piacere di “ESISTERE”.